Negli ultimi anni l'Iran ha negoziato contratti con oltre 30 aziende provenienti da nove paesi europei per la realizzazione di progetti energetici nel paese, nonostante l’aumento delle sanzioni internazionali e delle pressioni politiche.

Le società comprendono: la svizzera EGL, le norvegesi Statoil, Norsk Hydro, Sintef, e DNV; la russa Gazprom, ASB e Botas dalla Turchia, le francesi IFP, Axens e Air Liquid; le italiane ENI, Technimont ed Edison; la tedesca E.ON e le spagnole Repsol e Dragados. Sono stati conclusi contratti con alcune di queste aziende.

Tehran – Il direttore dell’Iranian Offshore Oil Company ha affermato che la malese Amona Company, la China Oilfield Services Limited (COSL) e la China National Offshore Oil Corporation (CNOOC) lavoreranno insieme per lo sfruttamento del giacimento petrolifero di Resalat.

Mahmoud Zirakchianzadeh ha detto che nel 2008 l’Iran e la compagnia malese Amona hanno firmato un accordo da un miliardo di euro (1,4 miliardi di dollari) per lo sfruttamento del giacimento di Resalat.

Tehran – Il direttore della Camera di commercio della provincia di Teheran ha affermato che l’Iran vuole esportare in Iraq merci per 4 miliardi di dollari e servizi tecnico-ingegneristici per 2 miliardi nell’anno iraniano in corso (che terminerà il 20 marzo 2010).

Seyyed Ali Mousavi ha detto che l’Iraq importa ogni anno merci per 40 miliardi di dollari da paesi come gli Stati Uniti, la Turchia, la Siria, la Giordania e l’Arabia Saudita.

Tehran – La prima produzione del giacimento petrolifero di Yadavaran (provincia del Khuzestan) sta fruttando 20.000 barili al giorno.

Il direttore del progetto di sfruttamento ha detto che il piano è nella fase FEED (Front-End Engineering and Design) ed è completo al 45-50%.

Tehran - Ramazon Mirzoev, ambasciatore del Tagikistan a Tehran, ha affermato che l’Iran è il quarto partner commerciale del suo paese dopo Cina, Russia e Kazakistan.

Egli ha stimato in 220 milioni di dollari il valore degli scambi commerciali annuali tra i due paesi, invitando le aziende iraniane a investire nel settore alimentare, farmaceutico ed energetico del Tagikistan.

PetroparsMaire T. annuncia di aver ricevuto una lettera d'intenti da Petropars Ltd., societa' della Naftiran Intertrade Company, per la realizzazione di un impianto onshore EPC, parte di un complesso integrato di trattamento gas a Tombak (Iran).

Secondo quanto si apprende da una nota, il progetto costituisce la fase 12 di sviluppo del South Pars Gas Field, situato al confine con il Qatar e considerato il pi-- grande giacimento di gas naturale al Mondo, e prevede la realizzazione di un impianto di trattamento gas con una capacita' pari a circa 3 mld di standard cubic feet per day (SCFD), comprese le unita' di Liquid Processing (EPC2), Gas Processing (EPC3) e le infrastrutture Off-Site.

 

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  • La legge sul bilancio permette l’emissione di 9,5 miliardi di euro in obbligazioni

    Banconota - Rial Il governo iraniano ha incluso il rilascio di € 9.5 miliardi in obbligazioni nella prossima legge sul bilancio per finanziare lo sviluppo delle infrastrutture.

    Secondo l'agenzia Mehr, il progetto di legge autorizza il governo a emettere obbligazioni fino a 1,5 miliardi di euro per finanziare i progetti di infrastrutture nel settore idrico e in quello agricolo.


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