Nel 650, quando ancora era vivo l'ultimo sovrano Sasanide (Yazdgard III), si poteva ritenere già conclusa la conquista araba della Persia, conquista in realtà sui generis, che avvenne senza troppa coercizione, e fu accolta pacificamente dai Persiani soprattutto da un punto di vista culturale e religioso. Per quasi due secoli la Persia fu una provincia dell'Impero dei Califfi, prima sotto gli Omayyadi (661-750), che controllavano la regione direttamente dalla capitale siriana di Damasco, poi sotto gli Abassidi (750-1258), che stabilirono invece la loro capitale a Baghdad. C'è una sottile ma importante differenza nel passaggio di corona fra Omayyadi e Abassidi: mentre i primi, infatti, erano arabi a tutti gli effetti, i secondi, arabi anch'essi, si appoggiavano per lo più a forze militari e civili iraniche; inoltre, gli Abassidi presero il potere proprio in seguito all'insurrezione degli Sciiti nella provincia di frontiera del Khorasan, verso la metà del VIII secolo. Durante la dinastia Abasside, la cultura persiana riacquistò lustro e rilievo, sebbene la lingua araba continuava ormai ad imporsi nella parlata quotidiana, e i Persiani andarono a ricoprire importanti ruoli a corte.
Una significativa rivalutazione della Persia, dunque, perfettamente coerente con la pacifica compenetrazione fra culture che fino ad allora aveva caratterizzato la convivenza fra Arabi e Persiani: da un lato l'assimilazione della lingua araba, appunto, dall'altra la conversione all'Islam, religione del profeta Maometto morto nel 632, una conversione che non portò a spargimenti di sangue, ma anzi fu accolta dal popolo persiano che abbandonò quasi in massa l'antico zoroastrismo (eccezioni nelle regioni dello Yazd e nel Kermān).
Cominciò quindi con la dominazione araba la presenza della religione islamica in Iran, una chiave di volta che segnerà poi l'intera storia del Paese, ancora fino ai giorni nostri.
Nel IX secolo il potere degli Abassidi cominciò a vacillare sotto le spinte centrifughe di numerose dinastie periferiche che a nord-est diedero vita a piccolo regni autonomi incentrati soprattutto sul recupero della cultura persiana depurata dagli innesti arabi (Safavidi, Tairidi e Samanidi nella Persia Orientale, Ziyaridi e Buyidi a ovest).
MORE NEWS
-
Neve a Teheran
Neve a Teheran -
Iran: crescono le esportazioni non petrolifere
Nella prima metà dell’anno persiano, tra marzo e settembre, Teheran ha esportato 33,7milioni di tonnellate di merci, un risultato che vale un incremento del 40% rispetto al primo semestre dell'anno precedente. Questo dato include anche i condensati di gas. -
Iran: 100 mila nasi nuovi l'anno
Rifarsi il naso è ormai una moda in Iran, dove si contano 90-100 mila interventi l'anno, ed è caccia al business per gli aspiranti medici.
-
Il Nowruz, il giorno persiano della rinascita
Gli iraniani preparano il tavolo chiamato “Haft Seen” per festeggiare il Nowruz, il capodanno persiano.
La primavera è considerata in molti paesi il simbolo della rinascita: è il periodo in cui i fiori sbocciano e la natura lancia un incantesimo verde.
-
Nowruz 1390 Mobarak!
Auguriamo a tutti nostri lettori un buon Nowruz e un felice anno 1390!






