L'Iran è un grande calderone di etnie. Storicamente il Paese è stato segnato dal continuo allargamento e restringimento dei confini dell'elastico Impero Persiano; a ciò si aggiunge la collocazione geografica dell'Iran che, confinando con la penisola araba, la Turchia e l'Asia Centrale, lo rende particolarmente permeabile ai flussi migratori, nomadi e non.
A parte gli immigrati provenienti dall'esterno, l'Iran registra anche al suo stesso interno correnti di genti in continuo spostamento, fenomeno particolarmente rilevante, ad esempio, dopo la Seconda guerra mondiale, in seguito alla Rivoluzione Islamica del '79 e in concomitanza della paurosa guerra tra Iran e Iraq, quando si sono registrati movimenti in massa di rifugiati dalle campagne e dalle montagne verso le grandi città come Tehran. Questo processo di inurbamento fa sì che oggi più del 60% degli iraniani viva nei grossi centri urbani del Paese.
La colorita varietà etnica in Iran si compone innanzitutto dei persiani, che costituiscono circa il 50% dell'intera popolazione, e prosegue con curdi, azeri, luri, beluci, turkmeni e arabi.Non meno importante per capire la composizione della popolazione iraniana sono i gruppi nomadi, circa un milione e mezzo, che si spostano alla perenne ricerca di pascoli verdi per il bestiame. Nonostante la straordinaria composizione della gente che vive in Iran, non ci sono mai stati particolari attriti tra le diverse etnie che riescono a convivere in maniera pacifica.
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