Le esportazioni iraniane sono rappresentate per l'80% dal petrolio (quarto produttore mondiale e secondo in ambito OPEC); anche il gas naturale incide notevolmente sulle esportazioni essendo L'Iran il secondo produttore mondiale dopo la Russia.
Per quanto riguarda i prodotti non-oil esportati possiamo annoverare: tappeti annodati a mano, prodotti chimici e petrolchimici, prodotti dell'agricoltura (frutta secca), prodotti industriali (macchinari, equipaggiamento per trasporti) inclusi quelli di base (acciaio e ferro).
Nell'ambito dell'export iraniano non-oil, l'Italia si colloca al 5° posto dopo Emirati Arabi, Germania, Giappone e Azerbaijan, con un peso - sull'export totale – pari al 5%.
Nel 2003 le esportazioni complessive del Paese raggiunsero 33.788 milioni di dollari USA, a fronte di importazioni per 25.638 milioni di dollari USA.
I principali prodotti importati dall’Iran, invece, sono in prevalenza macchinari e attrezzature, macchine elettriche, ferro e acciaio e prodotti dell'agricoltura, in particolare frumento).
La Germania resta il primo fornitore con una quota del 10.45%, al secondo posto gli Emirati Arabi con il 9.16% e terza l'Italia con una quota del 6.8% che equivale ad un incremento del 1.33% rispetto al 2000. I principali partner commerciali sono il Giappone, la Germania, la Francia, l’Italia, gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e i Paesi Bassi. L’unità monetaria iraniana è il rial, suddiviso in 100 dinar ed emesso dalla Banca Markazi, fondata nel 1960 e controllata dal governo.




