In base a un piano di riforma agraria iniziato in Iran negli anni Cinquanta, furono ridistribuiti tra i contadini circa 800.000 ettari di terreni.
Il 30% della popolazione vive ancora di agricoltura, praticata su un territorio coltivato solo per il 10%, coltivando soprattutto pistacchi, cereali, orzo patate, riso, miglio, cotone (che viene esportato) tabacco, barbabietola e canna da zucchero.
Tra i prodotti principali si annoverano anche pomodori, tè, datteri, olive, agrumi e semi oleosi.

Diffuso è l’allevamento bovino nelle zone di pascoli, ovino e caprino in quelle più aride. Si allevano inoltre equini, cammelli, bufali e volatili da cortile.
Dalle uova di storione pescato nel Mar Caspio si ricava una pregiata qualità di caviale.
L'allevamento è una risorsa fondamentale sia per l'industria e sia per il settore alimentare (latte e derivati), per il tessile (lana) e per il cuoio.
Il pellame iraniano è il migliore sul mercato internazionale per il tipo di grasso sottopelle degli animali.
L'Italia è uno dei maggiori importatori di pellame iraniano; vengono importate ogni anno circa 22 milioni di pelli di pecora e 8-10 milioni di pelli di vitello e capra.
MORE NEWS
-
Neve a Teheran
Neve a Teheran -
Iran: crescono le esportazioni non petrolifere
Nella prima metà dell’anno persiano, tra marzo e settembre, Teheran ha esportato 33,7milioni di tonnellate di merci, un risultato che vale un incremento del 40% rispetto al primo semestre dell'anno precedente. Questo dato include anche i condensati di gas. -
Iran: 100 mila nasi nuovi l'anno
Rifarsi il naso è ormai una moda in Iran, dove si contano 90-100 mila interventi l'anno, ed è caccia al business per gli aspiranti medici.
-
Il Nowruz, il giorno persiano della rinascita
Gli iraniani preparano il tavolo chiamato “Haft Seen” per festeggiare il Nowruz, il capodanno persiano.
La primavera è considerata in molti paesi il simbolo della rinascita: è il periodo in cui i fiori sbocciano e la natura lancia un incantesimo verde.
-
Nowruz 1390 Mobarak!
Auguriamo a tutti nostri lettori un buon Nowruz e un felice anno 1390!






